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Dutch Nazari | Diecimila Lire EP

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SlimCD dell'EP "Diecimila Lire" di Dutch Nazari.

Bio
Dutch Nazari è nato a Camposampiero (PD) nel 1989, ed è cresciuto musicalmente a stretto contratto con la scena hiphop di Padova. Membro della crew Massima Tackenza dal 2006, ha iniziato negli ultimi anni un percorso solista dando alla propria musica un taglio più personale, mescolando le metriche del rap alla poetica dei poetry slam, su sonorità elettroniche e riflessive.

“Il mio percorso musicale è iniziato con l'hiphop, quello classico, quello cassa rullante e campione ispirato dalla golden age degli anni novanta, e dalle tematiche un po' battagliere. Premesso che non so dove mi porterà questo percorso, “diecimila lire” è una perfetta sintesi di dove mi trovo ora. La vena battagliera con gli anni ha lasciato il posto a una più riflessiva. Le sonorità sono più elettroniche e meno classiche. Le tematiche più personali”

Track by track

“Speculation”
E’ il primo brano che è stato scritto dell'ep. In quel period portavamo in giro uno spettacolo con una formazione che vedeva esibirsi sullo stesso palco un pittore, un poeta, un rapper e due musicisti (i Sick et Simpliciter). Il brano dal titolo "speculation" era allora in scaletta come pezzo solo strumentale. L'ispirazione per questo testo mi è venuta un giorno mentre eravamo in sala prove. Mi sono estraniato completamente dalle prove, distratto e per nulla collaborativo, e quando rinsavivo era
solo per dire "scusate ragazzi mi fate un'altra volta speculation?".

“Diecimila lire”
I valori che le industrie culturali hanno promosso maggiormente nell'ultimo secolo sono, a mio avviso, principalmente due: Il valore dell'amore e il valore del denaro. Questo brano parla di crisi e di precarietà in entrambi i campi.

“Falling crumbs”
La scorsa estate ha piovuto per settimane e settimane, e sembrava non smettere mai. Ho scritto la prima strofa in una di quelle giornate. Quando ho ricevuto la strofa di Willie, poi, era così bella che tutt'a un tratto la mia prima strofa non mi piaceva più così tanto. Allora ne ho aggiunta una.

“Jenin”
Jenin è una piccola città al nord della Cisgiordania, custode di una antichissima cultura legata alla poesia palestinese. Ho avuto modo di esservi ospite nell'ottobre del 2012, in occasione di una ricerca sul rap e la poesia di quelle terre. Questo brano è una raccolta di ricordi autentici legati a quell'esperienza.

“Monetina”
La nascita di questo brano è un perfetto esempio di come la musica e le parole hanno un legame che non può essere ignorato. Questa strumentale, infatti, era stata fatta in origine per accompagnare un'altro testo. Però quando l'ho sentita, ho avuto la netta sensazione che mi parlasse di qualcos'altro. Il suono iniziale che va e viene, barcollando come un ubriaco, mi raccontava di un uomo solo. Un uomo che aveva tutto e l'ha perso, e ora vive di elemosina e di ricordi. E allora ho scritto questo.

“Genio”
La mia strofa parla di una persona che conosco, sommo poeta e compagno di mille avventure. Il tema del genio creativo mi ha fatto poi subito pensare a Dargen D'amico, e da qui è nata la collaborazione.